Credito agevolato

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A seguito della crisi economica e dei nuovi parametri di valutazione del Rating , stabiliti con l’accordo tra le Banche Centrali Europee definito come “ Basilea 3 “ circa l’80 % delle PMI non presenta i necessari requisiti di Merito Creditizio  per accedere al 

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Finanza Agevolata

FIN001

Le normative in materia di Finanza Agevolata per l’impresa, Comunitarie, Nazionali e Regionali sono molteplici e coprono tutti i settori di attività.

Finanziamenti Regionali

PON - PSR - Artigianato

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Marketing

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Philip Kotler guru del management fornisce una definizione semplice ed esplicativa: "Il marketing consiste nell’individuazione e nel soddisfacimento dei bisogni umani e sociali
Oggi il termine marketing non

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Consulenza Strategica

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I Consulenti PRISMA Studio svolgono una attività di Analisi mirata ai principali elementi di valutazione :
Strategie di risanamento e sviluppo   (conseguire performance superiori)
Controllo Strategico e di

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Credito d’imposta a sostegno degli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sui giornali e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale

Con la L. 96/2017  è stata introdotta una importante agevolazione di natura fiscale, nella forma del credito d’imposta, sugli investimenti pubblicitari incrementali.

Per il 2018 sono dedicati 62,5 milioni di euro, di cui: 

  • 50 milioni per gli investimenti sulla stampa (20 per gli investimenti effettuati nel secondo semestre del 2017, più 30 per quelli da effettuare nel 2018); 
  • 12,5 milioni per gli investimenti da effettuare nel 2018 sulle emittenti radio-televisive.

La legge ha demandato ad un Regolamento di attuazione il compito di disciplinare tutti gli aspetti della misura, il Regolamento è in corso di adozione.

Al fine di agevolare i nostri Utenti nella Pianificazione dei loro Investimenti Pubblicitari, segnaliamo di seguito alcune indicazioni fornite dal Dipartimento Editoria della Pres. del Consiglio che saranno riprese nell'atteso Regolamento.

1. Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del credito d'imposta i soggetti titolari di reddito d'impresa o di lavoro autonomo che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore superi di almeno l’1 % gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.

2. Misura del beneficio

Il credito d’imposta è pari al 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90 per cento nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative

E' importante ricordare che i limiti di spesa sono distinti per gli investimenti sulla stampa e per quelli sulle emittenti radio-televisive. Questo significa che, in presenza di investimenti su entrambi i media, il soggetto richiedente può vedersi riconosciute due diversi di crediti d’imposta, in percentuali differenziate a seconda delle condizioni della ripartizione su ognuna delle due platee di beneficiari. 

3. Investimenti ammissibili

Sono ammissibili al credito d’imposta gli investimenti riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, ovvero nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

In sede di prima attuazione, il beneficio è applicabile anche agli investimenti effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017 sempre con la stessa soglia incrementale riferita all’anno precedente.

ATTENZIONE: l’estensione al secondo semestre del 2017 riguarda tuttavia i soli investimenti effettuati sulla stampa, ed in questo caso sono ammessi anche gli investimenti effettuati sui giornali on-line. 

Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari; ad esempio: televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo

Il credito d'imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa nazionale, regionale o comunitaria.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione 

I soggetti interessati presentano la domanda di fruizione del beneficio nella forma di una comunicazione telematica (una “prenotazione”) su apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, secondo il modello che ha definito la medesima Agenzia, in fase di pubblicazione.

ATTENZIONE: qualora il credito d’imposta richiesto sia superiore alla soglia di 150.000 € il richiedente potrà beneficiare del credito richiesto a condizione che sia iscritto agli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, di cui all’articolo 1, comma 52, della legge 6 novembre 2012, n. 190.

Maggiori info preso i nostri Uffici

 

CONTRIBUTI ALLE IMPRESE SOCIALI,      COOPERATIVE, CONSORZI E ONLUS

Promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale è l'obiettivo della Misura istituita con con decreto del MISE il 3 luglio 2015. 

MISE, ABI e Cassa Depositi e Prestiti hanno sottoscritto una Convenzione che detta le regole affinché le banche possano aderire alla Convenzione e assumere il ruolo di “banche finanziatrici”, fra le quali le imprese sceglieranno la banca cui rivolgersi per ottenere la delibera di finanziamento, preliminare alla presentazione della domanda di agevolazione.

TRE LE TIPOLOGIE DI BENEFICIARI:

  1. imprese sociali di cui al decreto legislativo n. 112/2017 (ex D.Lgs n. 155/2006) e ss.mm.ii. costituite in forma di società;
  2. cooperative sociali di cui alla legge n. 381/1991 e ss.mm.ii. e relativi consorzi, che con D.Lgs 112/2017 hanno acquisito di diritto la qualifica di imprese sociali;
  3. società cooperative aventi qualifica di ONLUS ai sensi del decreto legislativo n. 460/1997 e ss.mm.ii.

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato per la realizzazione di programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo di imprese operanti nell’ambito dell’ economia sociale, in qualunque settore e su tutto il territorio nazionale.

Per i programmi che prevedono investimenti non superiori a 3 milioni di € e che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (UE) n. 1407/2013, al finanziamento agevolato può essere aggiunto un contributo non rimborsabile, nel limite massimo del 5% delle spese ammissibili complessive. 
Le agevolazioni sono concesse a titolo di “de minimis” ai sensi dei Regolamenti (UE) n.1407/2013, n. 1408/2013 e n. 717/2014).

I programmi di investimento devono presentare spese ammissibili, al netto IVA, non inferiori a 200.000,00 euro e non superiori a 10.000.000,00 di euro.

Il finanziamento, al tasso agevolato di 0,5%, ha una durata non superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento massimo di 4 anni.

Al finanziamento agevolato deve essere associato un finanziamento bancario, a tasso di mercato e di pari durata, erogato dalla banca finanziatrice individuata dall’impresa nell’ambito dell’elenco delle banche che hanno aderito alla Convenzione Ministero-ABI- CDP del 28 luglio 2017 

Il finanziamento agevolato e il finanziamento bancario saranno regolati in modo unitario da un unico contratto di finanziamento gestito dalla banca finanziatrice, per una copertura delle spese ammissibili pari all’80%, di cui la quota di finanziamento bancario sarà pari al 30% e la quota di finanziamento agevolato sarà pari al 70%.

Sono ammissibili alle agevolazioni progretti 

  • compatibili con le rispettive finalità statutarie
  • organici e funzionali all’attività esercitata

I programmi di investimento devono essere ultimati entro 36 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

 Sono ammissibili alle agevolazioni :

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla
realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e
direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Spese non Ammesse :

a) relative ai beni acquisiti con il sistema del leasing;

b) per l’acquisto di beni di proprietà di uno o più soci dell’impresa richiedente le agevolazioni e, nel caso di soci persone fisiche, anche dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado;

c) effettuate mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”;

d) relative a commesse interne;

e) relative a macchinari, impianti e attrezzature usati;

f) notarili e relative al pagamento di imposte e tasse;

g) relative all’acquisto di automezzi, ad eccezione di quelli specificamente attrezzati come laboratori mobili, necessari per lo svolgimento delle attività di cui al programma di investimento;

h) di importo unitario inferiore a euro 500,00 (cinquecento/00).

La misura è dotata di 223 milioni di euro, di cui 200 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati e 23 milioni di euro per la concessione dei contributi in conto capitale.

Una quota pari al 60% delle suddette risorse è riservata annualmente alle PMI

Ai fini dell’accesso al finanziamento agevolato le imprese devono aver ricevuto una positiva valutazione del merito di credito da parte di una banca finanziatrice selezionata dall’impresa nell’ambito dell’elenco delle banche aderenti alla Convenzione MISE – ABI – CDP.

DOMANDA: procedura aperta, domande a sportello. 

Maggiori Info ai ns Uffici

 

Nuova Sabatini per il 2018: budget di 33 milioni di euro

 

Confermata anche per il 2018 la “Nuova Sabatini”, uno dei principali strumenti agevolativi nazionali per incentivare l’accesso al credito delle Pmi per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

La misura prevede la concessione di finanziamenti alle Pmi da parte delle banche e degli intermediari finanziari che aderiscono ad apposite convenzioni tra Abi, Cdp e Mise.

I finanziamenti concessi alle imprese devono avere importo compreso tra 20mila e 2 milioni di euro, possono coprire fino al 100 per cento degli investimenti ed essere assistiti dal Fondo centrale di garanzia fino all’80% dell’ammontare del prestito.

L’ammontare del contributo è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (contributo maggiorato del 30% introdotto dalla legge di bilancio 2017 per i beni che ricadono sotto l’ombrello di Industria 4.0).

Al 17 luglio 2017, si legge nella relazione che accompagna la Legge di Bilancio 2018, l’ammontare complessivo dei finanziamenti concessi alle PMI da banche e intermediari finanziari a valere sulla Nuova Sabatini è pari a circa 6,88 miliardi di euro, per un numero di domande pari a 27.713 e un importo totale del contributo richiesto pari a 539.726.710 euro.

Ad Ottobre 2017 risulta ancora disponibile circa il 21 % del Fondo.

La Legge di Bilancio 2018 prevede per la Nuova Sabatini lo stanziamento di 330 milioni di euro nel periodo 2018-2023, così articolato:

  • 33 milioni di euro per il 2018
  • 66 milioni di euro annui tra il 2019 e il 2022 
  • 33 milioni per il 2023.

La Manovra 2018 prevede, inoltre, una proroga dei termini per la concessione dei finanziamenti delle banche fino alla data dell’avvenuto esaurimento delle risorse disponibili e la conseguente chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione.

Maggiori Info presso i ns Uffici

VOUCHER PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLE PMI

 

Ad integrazione dell' articolo informativo pubblicato in prececedenti edizioni del nostro Magazine, riteniamo utile fornire ai lettori una serie di specifiche alle FAQ relative alla Misura in oggetto.

Il Vaucher consiste in un Contributo a fondo perduto per l'importo massimo di 10.000.00 € a progetto ed è mirato ad incentivare e agevolare  il processo di Digitalizzazione delle PMI.

Di seguito,i chiarimenti ad alcune Domande più frequenti :

Sono previste restrizioni ai settori di attività economica dei soggetti beneficiari?

Si, sono escluse le PMI che operano nei Settori  della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e acquacoltura. Tuttavia, qualora le imprese che operano in tali settori svolgano anche attività economiche ammissibili, le stesse possono beneficiare del Voucher a condizione che siano in possesso di un adeguato sistema di separazione delle attività o di un sistema contabile che assicuri la distinzione dei costi.

Gli studi professionali e, più in generale, i liberi professionisti possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni ?

Solo se svolgono la loro attività in forma di Impresa e siano iscritte regolarmente al Registro delle Imprese

Quali sono le spese ammissibili ?

  • MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA AZIENDALE
  • MODERNIZZAZIONE DELL'ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
  • SVILUPPO DI SOLUZIONI DI E-COMMERCE

SPESE AMMISSIBILI:

 

Hardware, software e servizi di consulenza specialistica

  • CONNETTIVITÀ A BANDA LARGA E ULTRALARGA
    Le spese relative a tale ambito sono ammissibili solo se strettamente correlate agli ambiti di attività di cui sopra

SPESE AMMISSIBILI

Spese di attivazione del servizio per la connettività sostenute una tantum 
(con esclusivo riferimento ai costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga)

  • COLLEGAMENTO ALLA RETE INTERNET MEDIANTE LA TECNOLOGIA SATELLITARE

Le spese relative a tale ambito sono ammissibili solo se strettamente correlate agli ambiti di attività di cui sopra

SPESE AMMISSIBILI:

Spese relative all'acquisto e all'attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare

  • FORMAZIONE QUALIFICATA NEL CAMPO ICT DEL PERSONALE

Le spese relative a tale ambito sono ammissibili solo se attinenti ai fabbisogni formativi strettamente correlati agli ambiti di attività di cui sopra

SPESE AMMISSIBILI

Spese per la partecipazione a corsi e per l'acquisizione di servizi di formazione qualificata  (a favore di titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci, dipendenti dell'impresa beneficiaria)

Da quando possono essere sostenute le spese ammissibili ?

Le spese devono essere sostenute solo successivamente all’assegnazione del Voucher.

Entro quali termini occorre ultimare il progetto di digitalizzazione ?

Entro sei mesi dalla pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero del provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher.

Quale è l’importo del Voucher concedibile?

A ciascun soggetto beneficiario può essere riconosciuto un Voucher nella misura massima del 50 per cento del totale delle spese ammissibili e, comunque, di importo non superiore a 10.000,00 euro.

Il Voucher è cumulabile con Super e Iper ammortamento ?

Si, non configurandosi come " aiuto di Stato " (rif. circolare Agenzia delle Entrate del 30 marco 2017 n. 4/E).

È previsto un ordine cronologico per l’attribuzione dei Voucher?

No.  Le domande di agevolazioni presentate nel periodo di apertura dello sportello sono considerate come pervenute nello stesso momento. 

Procedura informatica per la trasmissione della domanda 

La procedura informatica sarà accessibile a partire dalle ore 10.00 del giorno      15 gennaio 2018.

La procedura prevede l’identificazione e l’autenticazione attraverso la Carta nazionale dei servizi (CNS), ovvero un dispositivo (una Smart Card o una chiavetta USB) che contiene un “certificato digitale” di autenticazione personale.

L’accesso alla procedura informatica è riservato al rappresentante legale dell’impresa proponente, come risultante dal certificato camerale della medesima o ad un altro soggetto interno alla sua organizzazione a cui sia delegato (attraverso la procedura informatica – “Gestione Deleghe”) il potere di rappresentanza per la presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.

È possibile fare richiesta della CNS alle Camere di Commercio o presso enti quali Regioni, Comuni o organismi privati.

Una stessa impresa può presentare più domande di accesso alle agevolazioni per progetti da realizzare in distinte sedi operative?

No, ciascuna Impresa può presentare una sola Domanda indicando la Sede nella quale verrà svolto e realizzato il Progetto.

 

Maggiori Info presso i nostri Uffici

Camera di Commercio di Caserta

 

L’alternanza integra i sistemi dell’istruzione, della formazione e del lavoro attraverso una collaborazione produttiva tra i diversi ambiti, con la finalità di creare un luogo dedicato all’apprendimento in cui i ragazzi siano in grado di imparare concretamente gli strumenti del “mestiere” in modo responsabile e autonomo.

Promuovere l’attivazione di percorsi di alternanza scuola lavoro attraverso incentivi per le imprese ospitanti: questa la finalità del bando pubblicato dalla Camera di Commercio di Caserta.

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie casertane imprese iscritte al Registro nazionale alternanza scuola lavoro.

Sono ammissibili i percorsi di alternanza scuola lavoro attivati in base agli accordi con gli Istituti scolastici, e svolti fra il 23 maggio ed il 31 dicembre 2017 in provincia di Caserta.

Il contributo è di 600 euro fino a 5 percorsi realizzati, di 800 euro sopra i 5 percorsi, di 200 euro aggiuntivi per la partecipazione di studenti disabili.

Le domande devono essere presentate entro il 31 dicembre 2017.

Bando al link http://www.ce.camcom.it/default.asp?idtema=1&idtemacat=1&page=news&action=read&idnews=430

Mission

La nostra Mission si esprime in un concetto semplice: Supportare le fasi di crescita della Vostra Azienda

Nell’era della Globalizzazione la spietata competizione dei mercati Asiatici ed Internazionali non consente alle PMI, in particolar modo nelle Aree 

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